Storie

Piccoli mostri – l’inizio di un racconto

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Delle volte mi sveglio la notte perchèmi sogno che sono già arrivate le ruspe per buttare giù il faro e la casa. Me lo sogno perchè mi è stato detto che arriveranno, lo so per certo. Non mi fa paura l’idea di vivere per strada o di tornare in città, io o paura per i miei piccoli mostri. Dove andranno a dormire i miei piccoli mostri?

Mi sono svegliata alle sei questa mattina, io sono abituata così. Sono figlia di contadini e tutta la vita mi sono svegliata presto e o cenato presto la sera e andata a letto con le galline anche quando il locale funzionava e era sempre pieno e i camion facevano la fila lungo la statale per mangiare i nostri tortelli e veniva anche gente da Milano, gente vestita bene, della televisione.

Mi sono svegliata che era ancora tutto buio e o guardato fuori dalla finestra il campo di mais tagliato. Cera quella luce lì grigina che c’è in pianura appena prima dell’alba, sembrava un altro mondo. Sono uscita nel corridoio, tutto buio, si sentivano i mostri russare nelle loro stanze, io sono andata piano piano, scalza sul pavimento di legno malmesso, per non svegliarli.

Mi sono fatta un caffè con la moka, bello bollente. Poi mi sono infilata gli stivali e sono uscita in cortile, è stato in quel momento lì che mi sono accorta che la baracca non cera più. Una grossa baracca di lamiera che usavamo una volta come dancing al coperto, una cosa enorme e pesante, sparita come un foglio di carta col vento, soffiata via.

Questo è l’inizio di un racconto che si chiama Le ruspe della malora Se ti piace puoi leggerlo tutto qui