recensioni

Silenzio in Emilia

silenzio in emili scrittura emiliana

Sembra che in Emilia i morti continuino a fare le stesse cose che fanno da vivi. Per loro il passaggio è così indolore che non si accorgono neanche che qualcosa è cambiato. E girano a piedi o in macchina per questi posti che hanno nomi familiari Reggio Rubiera Masone Arceto San Martino e anche la gente ha dei nomi e cognomi comuni Cagnolati, i fratelli Cerchioni, Tadolini, Mammi, nomi che già a sentirli tengono su una storia. Per finire questo non è un romanzo, sono 11 racconti, ma a leggerli tutti in fila ti rimane qualcosa di più della loro semplice somma. Ti sembra di essere anche te perso da qualche parte della via Emilia, magari come Franco Badodi cercando una bocciofila che è un po’ come l’inferno di Dante.