Notizie

Le parole che van di moda

“Eccellenze” era una parola che andava di moda un po' di tempo fa. Andava di moda soprattutto tra gli assessori al turismo dei comuni e delle province, si sentiva nelle tv regionali e si leggeva nei giornali “le eccellenze del territorio” e “le eccellenze alimentari”. C'è stato un periodo che quella parola lì al plurale la si sentiva ovunque anche tre quattro volte al giorno, cosa che per una parola così inconsueta mi sembrava  un po' forzata. Poi io speravo avesse subito un'inflazione e in effetti per un po' non l'ho sentita. Invece no. Nel giro di due giorni l'ho trovata su un'etichetta di un vino e poi in tv, due volte di seguito, nelle pubblicità di cose da mangiare (pasta all'uovo e tortellini). Non me l'aspettavo.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Gennaio 2010 22:23
 

Sparate sul racconto

Nella sezione scrivo ho pubblicato un nuovo racconto che si intitola Come zucchero per le formiche. Ve lo potete scaricare e leggere con calma. Poi se avete voglia di fare qualche commento o critica, o vi siete accorti di imperdonabili errori grammaticali che vanno contro al buon costume e alla dignità di ogni scrittore, insomma se vi viene qualcosa da dire scrivete qui.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Dicembre 2009 16:17
 
 

ipotesi per un compendio di storia della letteratura mondiale

RIASSUNTI DI LIBRI CHE HO LETTO DA BAMBINO
Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupéry:
c'è un bambino spacaballe, poi muore.
Incompreso di Florence Montgomery:
c'è un bambino ricco poi muore.
I ragazzi della via Pál di Ferenc Molnár:
ci sono dei ragazzi che giocano, poi uno muore.
Il barone rampante di Italo Calvino:
c'è uno che passa la vita sugli alberi, poi muore.

RIASSUNTI DI LIBRI CHE HO LETTO DA ADOLESCENTE
Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo:
c'è uno che si innamora e poi muore.
La metamorfosi di Franz Kafka:
c'è uno che diventa uno scarafaggio, poi muore.
Il ritratto di Dorian Gray di oscar Wilde:
c'è uno molto bello, poi muore.
il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello:
c'è uno che muore. No invece non è morto.
Amleto di William Shakespeare:
c'è uno che ha dei dubbi se morire o no, poi muore.
Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters:
C'è una collina, son tutti morti.
e via così

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Dicembre 2009 17:45
 
 

Bisogna stare attenti a cosa si dice

Ecco. Se adesso dicessi che il libro di Ugo Cornia Sulle tristezze e i ragionamenti è fatto di discorsi sulla morte e sull'attaccamento delle persone, a uno non gli verrebbe mai voglia di leggerlo. Allora dico solo che parla di un cinghiale che si è perso e di un ragazzo appassionato di lavatrici.

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Novembre 2009 17:05
 
 

Ieri sera

Ieri sera sono andato a mangiare in un ristorante giapponese a Parma. Vicino al mio tavolo c'era della gente di Milano. Gli italiani quando vanno all'estero dopo qualche giorno per sentirsi a casa cercano poi sempre un ristorante italiano o una pizzeria. I Milanesi quando vanno via da Milano cercano un ristorante giapponese.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Novembre 2009 10:26
 
 

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Chi sono

matteo martignoni sa scrivere per la pubblicitàMatteo Martignoni. Copywriting e scrittura creativa: Ho 30 anni e vivo in provincia di Parma. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione nel 2005 con una tesi di semiotica del cinema. Ho collaborato a progetti di comunicazione e promozione pubblicitaria a livello locale e nazionale. Mi piacciono la tv spazzatura, la cultura orientale e le piante grasse. Sono allergico alle muffe e ai peli di gatto e non mangio mai carne. Scrivo per piacere e per lavoro. Qui puoi scaricare il mio cv.

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