Per un casino di tempo sono stato convinto che la Basilicata non esisteva. Mi ero convinto così perché avevo fatto un piccolo calcolo mentale. Quante persone conosco che vengono dalla Basilicata? Nessuna. Quante persone conosco che sono state in Basilicata che ne so anche di passaggio? Nessuna. Qualcuno mi ha mai spedito una cartolina delle vacanze dalla Basilicata? Nessuno. Ecco, mi bastavano queste considerazioni qui e per me la Basilicata era diventata un'invenzione.
Mi ero un po' fissato e dicevo in giro che la Basilicata era tutto un complotto della Cassa di Risparmio di Parma che era quella che regalava le cartine geografiche alle scuole. Per far tornare i conti tra Puglia e Calabria ci aveva infilato una regione neutra che la gente non si ricordava molto. Anche nella mia classe alla scuola elementare Ongaro di Fidenza, scuola che poi in realtà ai miei tempi non ce l'aveva neanche un nome e gliel'hanno dato dopo con tutta una cerimonia di scopertura della targa e invece prima si chiamava solo scuola verde per via che era un casermone di cemento armato pitturato di un colore verde prato, anche lì c'era appesa al muro una cartina della Cassa di Risparmio. E all'inizio del secondo anno la maestra si è messa lì con delle bandierine e chiedeva a uno a uno dove eravamo andati in vacanza e appiccicava le bandierine sulla cartina, sulla Puglia, molte sulla Liguria e la Romagna, la Toscana, la Campania, la Valle D'Aosta, la Sicilia, la Sardegna, il Trentino, le Marche, il Molise. Ma se c'era una regione senza neanche una bandierina era proprio la Basilicata. Poi dice che a uno vengono i dubbi. Dopo ero più grande chiedevo sempre quando mi presentavano qualcuno sei mai stato in Basilicata? Conosci qualcuno della Basilicata? E mi rispondevano sempre di no. Poi due tre anni fa era estate e ero andato a Parma a vedere un film dell'orrore ai giardini di San Paolo che d'estate proiettano all'aperto dei film dell'orrore per una rassegna che si chiama i giardini della paura. Proiettavano Rabid di David Cronenberg quel film che c'è uno che va in moto e c'è un ospizio e la gente che sotto pelle c'ha tipo delle bestie aliene che la gente diventa come gli zombie. Ma questo non c'entra niente. Poi quando sono uscito ho visto il mio amico Cristian con un ragazzo che non conoscevo. Questo ragazzo c'aveva un neo impressionante su un braccio e uno anche a parlargli non poteva smettere di fissargli quel neo grosso grosso. Mia mamma i nei li chiama neon e pensa anche di essere nel giusto. Bè il mio amico Cristian quando è lì per presentarmi questo ragazzo che io non ho mai visto, mi guarda e sorride e mi dice te non puoi immaginare da dove viene lui. E allora quel ragazzo lì si presenta e mi dice che viene dalla Basilicata. Allora da quel giorno lì adesso credo anche all'esistenza della Basilicata. Ma più forse per il motivo che due anni fa sono andato in vacanza in Puglia e abbiamo fatto la tratta Fortedeimarmi-Santamariadileuca tutta in notturna e allora siamo passati anche per un breve tratto in Basilicata. Con tutto che era notte e avevo anche dei problemi intestinali seri che mi dovevo fermare ogni due autogrill e che nel tragitto dormicchiavo. Però mi son convinto che la Basilicata esiste. Poi l'anno scorso ero al 25 aprile a Casa Cervi e ho incontrato una mia amica che mi ha detto vieni con noi a cena. Allora siamo andati in un agriturismo vicino a S.Ilario e si è mangiato anche bene e bevuto molto e speso poco. E la mia amica era con dei ragazzi, due israeliani e un ragazzo e una ragazza dalla Basilicata. Allora ho deciso di chiudere l'annosa questione sul dubbio se la Basilicata esiste o no. E ho concluso che esiste. Però delle volte i dubbi.





Matteo Martignoni. Copywriting e scrittura creativa: Ho 30 anni e vivo in provincia di Parma. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione nel 2005 con una tesi di semiotica del cinema. Ho collaborato a progetti di comunicazione e promozione pubblicitaria a livello locale e nazionale. Mi piacciono la tv spazzatura, la cultura orientale e le piante grasse. Sono allergico alle muffe e ai peli di gatto e non mangio mai carne. Scrivo per piacere e per lavoro. 
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