Ti siedi al tavolino di un bar del centro. Ordini un cappuccino o un succo di frutta. Per evitare di essere disturbato ti porti un libro e fai finta di studiare, di sottolineare, di rileggere. Ma il libro ti serve solo per osservare meglio. La scena del traffico. Il semaforo che diventa verde e partono prima le biciclette e i motorini assieme all'autobus e poi le macchine dietro, indispettite, in fila, qualcuno suona il clacson. Nel frattempo le signore anziane, i bambini e le mamme, i ragazzi che ascoltano la musica nelle cuffiette, le ragazze che si frugano nella borsetta, i bancari vestiti di tutto punto, tutti aspettano un altro verde alla fermata pedonale. Nella piazza si incontrano due coppie, due ragazzi e due ragazze, con le cartelle della scuola. Parlottano, stanno decidendo se entrare a scuola oppure andare da qualche parte a passare la mattina, imboscati a giocare con i videogiochi al bar, a fumare in un parchetto, a baciarsi. Una macchina inchioda e quella dietro suona il clacson, ma è solo un attimo e il flusso ricomincia. Ancora autobus e macchine e motorini e pedoni e piccioni che si alzano in volo e camerieri che puliscono i tavoli e fanno caffè e spremute. La sirena dei carabinieri passa e si allontana.
Ti tiri fuori dalla fiumana delle formiche protetto dal tuo libro. Ti chiedi quali leggi cosmiche governano tutto questo incrociarsi di gesti, passi, mani, sorrisi, chiacchiere. Ti chiedi se c'è una luna o un asteroide che controlla queste impercettibili maree. E pensare che ogni movimento condizionerà la giornata di queste persone. Brutti voti alle interrogazioni, divorzi, licenziamenti, promozioni, tradimenti nei bagni del Comune, crisi famigliari, incontri eccezionali, tutti causati dal piede destro che segue il sinistro e non il contrario. Ti soffermi sui dettagli insignificanti. La calza smagliata, il portafoglio che esce a metà dalla tasca posteriore, il bottone sbottonato, il rossetto sbavato, la scarpa slacciata, la cintura lenta, la macchia di dentifricio sulla camicia. Tutto all'improvviso è diventato estremamente interessante per te che osservi dal tuo rifugio, dal tuo tavolino, dal tuo libro che non stai leggendo davvero.




Matteo Martignoni. Copywriting e scrittura creativa: Ho 30 anni e vivo in provincia di Parma. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione nel 2005 con una tesi di semiotica del cinema. Ho collaborato a progetti di comunicazione e promozione pubblicitaria a livello locale e nazionale. Mi piacciono la tv spazzatura, la cultura orientale e le piante grasse. Sono allergico alle muffe e ai peli di gatto e non mangio mai carne. Scrivo per piacere e per lavoro. 